SIBILLA ALERAMO E IL FEMMINISMO

Sibilla Aleramo, in una prosa del 1911 ("Apologia dello spirito femminista", compresa nel volume "Andando e stando"), scriveva: " Il femminismo, movimento sociale, È stato una breve avventura, eroica all’inizio, grottesca sul finire, un’avventura da adolescenti, inevitabile ed ormai superata". L’istanza femminista si era ora riversata sul lato letterario e spirituale, sulla rivendicazione della "diversità…" femminile e della necessità… della "libera estrinsecazione dell’energia femminile". Negli anni del suo apprendistato, l’Aleramo era stata attiva nel movimento per l’emancipazione della donna, collaborando a riviste e giornali, e partecipando alle campagne più significative, come quelle per il voto alle donne e per la pace, contro l’alcolismo, la prostituzione, la tratta delle bianche.

Nel 1899, trasferitasi a Milano, accolse l’offerta di dirigere "L’Italia femminile", un settimanale fondato dalla socialista Emilia Mariani, al quale impresse un carattere più politico e d’attualità….In questo periodo entrò in contatto con molte attiviste di rilievo del movimento femminista, tra le quali Alessandrina Ravizza, ricordata in seguito in "Una donna".

Nel romanzo "Una donna" È evidente il fatto che siamo ancora in una cultura intrica d’ideologie socialiste, umanitarie e soprattutto femministe. Sibilla Aleramo, inoltre, intensificò il suo impegno nel movimento femminista e nelle iniziative umanitarie, dalla creazione delle scuole nell’Agro romano, alla partecipazione al Comitato per promuovere l’istruzione nel Mezzogiorno. Fu presente al I congresso femminile nazionale indetto dal Consiglio nazionale delle donne italiane. Pubblicò diversi articoli sulla "Tribuna", articoli concernenti il movimento femminista.

L’autrice di "Una donna" È la femminista militante, la progressista battagliera, la narratrice essenziale e oggettiva.

 

 

IL FEMMINISMO E LA SUA STORIA

Il femminismo È un movimento sorto per rivendicare alle donne la parità… giuridica, politica e sociale con gli uomini.

Il movimento femminista apparve per la prima volta in Francia all’epoca della rivoluzione francese. Sempre più numerose furono in Francia, in Inghilterra e in Germania le sostenitrici dell’emancipazione femminile. L’emancipazione femminile si realizzò prima sul piano economico, poi su quello giuridico e intellettuale e infine sul piano politico. Il movimento femminista ebbe grande sviluppo nei paesi anglosassoni, soprattutto in Inghilterra dove, nel 1903, Emmeline Punkhurst fondò l’Unione sociale e politica femminile (Womeen’s Social and Political Union) che, con le manifestazioni clamorose e spesso violente dei suoi membri, riuscì ad ottenere per la donna il diritto al voto politico.

Il secolo XX È stato quindi definito il secolo delle donne, che hanno acquistato gradualmente una parità… formale con l’uomo attraverso il diritto al voto e, in seguito, attraverso altre conquiste nel campo del lavoro e nel diritto di famiglia (divorzio, aborto, etc...).